L’impresa:
la scalata delle ‘Seven Summits’
L’impresa delle ‘Seven Summits’ aveva
cominciato per me ad assumere i contorni del reale dopo
aver salito Aconcagua, Kilimangiaro ed Everest; l’idea
di poter essere il secondo italiano (dopo Reinhold Messner!)
a completarle, pur non essendo un professionista della montagna,
mi affascinava. Anche la mia età, non proprio verdissima,
era diventata un incentivo.
Mi stimolavano la mia concezione dell’alpinismo come
gioco e la possibilità di dimostrare che anche una
persona normale, che ha trascorso la propria vita svolgendo
un’attività lavorativa assolutamente sedentaria,
se spinta dalle giuste motivazioni è in grado di
scalare le vette più alte del pianeta e di provare
quelle indescrivibili sensazioni che comunemente si pensa
siano monopolio di pochi eletti.
Così, in pochi mesi, tra il dicembre 2002 e il giugno
2003, sono riuscito a concludere la serie delle cime, superando
per ultimo l’ostico Denali. Spero che la situazione
interna indonesiana mi consenta, nei prossimi anni,
di tentare la scalata della Piramide Carstensz, allo scopo
di finire anche… la seconda versione.
Le cime già affrontate:
1. Sud America – gennaio 1998, Aconcagua, Argentina
2. Africa – dicembre 1999, Kilimangiaro, Tanzania
3. Asia - maggio 2002, Everest, Nepal
4. Antartide – dicembre 2002, Vinson Massif, Ellsworth
Mountains
5. Australia - marzo 2003, Kosciuszko
6. Europa - maggio 2003, Elbrus, Russia
7. Nord America – giugno 2003, Denali (McKinley),
Alaska
Programma delle cime ancora da affrontare:
1. in uno dei prossimi anni - Oceania - Piramide Carstensz, Indonesia